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Punti di interesse

PERCORSO NATURALISTICO

La fiumara, i castagneti e gli uliveti. Le passeggiate da consigliare: 1) Lungo la fiumara sevina a solo 300 dal paese. 2) Tra i castagneti dal belvedere all’acquedotto da dove si gode la vista del porto di Gioia Tauro e si vede la punta di Capo Vaticano. 3) Tra i plurisecolari ulivi, perfettamente simmetrici da ogni vista, che hanno fatto sognare i poeti del luogo come il maestro Bruno OCCHIUTO, Francesco MARAFIOTI (il farmacista) ormai deceduti. La poesia di questi ulivi si trova durante la raccolta, accompagnata dal canto delle contadine.

 


PERCORSO RELIGIOSO TURISTICO

Chiesa di San Procopio (matrice): edificio di fattura moderna (1935) con campanile sopraelevato e interno a tre navate (ristrutturata nell’anno 2001). Altare centrale con la statua dell’Immacolata. Vi sono le statue di San Biagio (2 e 3 febbraio), S. Rita, e San Procopio e una statua del Cuore di Gesù. Chiesa del Rosario: Di origine ottocentesca è stata ristrutturata nel 1997 con l’impegno del Signor Anile Giuseppe e soltanto con l’obolo dei fedeli sparso in tutto il mondo. Nell’unica navata è custodita una preziosa statua mutila della Madonna col Bambino (“Santa Maria de Jesu”) in marmo bianco di Carrara. L’opera (datata 1532) che ha la base scolpita è attribuita a G.B. MAZZOLO (artista carrarese della scuola del GAGINI). Vi sono le statue di San Rocco, Madonna del Rosario, Madonna del Carmelo. Chiesa degli afflitti: (dal sito internet “Calabriaecclesia” considerato “SANTUARIO DELL’ADDOLORATA). Questa piccola chiesa, situata su un poggio, è stata ripetutamente danneggiata dai terremoti. Ristrutturata nel 1966 grazie all’interessamento del colonnello Francesco Borgia con il contributo del popolo sanprocopiese anche sparso nel mondo e con il lavoro manuale dei volontario dei paesani. Ospita la statua della Madonna degli afflitti. Di pregevole fattura, in gesso, molto simile alla pietà di Michelangelo, considerata miracolosa. Statua in gesso di San Giuseppe. Crocifisso ligneo di pregiato valore artistico alto 2 metri. Statua della madonna, comunemente chiamata “BARONCINA”. Vi sono due quadri molto grandi e di valore artistico raffiguranti L’ADDOLORATA (al centro dell’altare) di Carmelo Tripodi da S.Eufemia d’Aspromonte (1900) e una stampa a grandezza naturale della SACRA FAMIGLIA di A. Murillo (XIX sec.) accanto alla statua della Madonna degli afflitti.Sospesa al centro dell’altare vi è una lampada. Parleremo più avanti del miracolo legato ad essa.

Gonfalone San Procopio

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